
L’apertura del CES 2026 ha segnato un passaggio importante per il mercato dei computer personali, con AMD che ha voluto ribadire una visione precisa: portare l’AI al centro dell’esperienza quotidiana di ogni PC. Durante il keynote inaugurale, la presidente e amministratrice delegata Lisa Su ha parlato di un futuro in cui la potenza di calcolo non è più riservata ai data center, ma diventa una caratteristica diffusa e accessibile, capace di migliorare lavoro, creatività e intrattenimento.
Protagonista è la nuova serie di processori Ryzen AI 400, evoluzione diretta dei chip Ryzen AI 300 introdotti nel 2024. Secondo l’azienda, questa generazione è pensata per rendere concreti i benefici dell’AI direttamente sul computer dell’utente, senza dipendere costantemente dal cloud. AMD parla di prestazioni superiori nel multitasking, con un incremento di circa 1,3 volte rispetto alle soluzioni concorrenti, e di un netto passo avanti nelle attività di creazione di contenuti, che risultano fino a 1,7 volte più rapide.

Dal punto di vista tecnico, i nuovi Ryzen AI 400 integrano 12 core di CPU e 24 thread, una configurazione che punta a bilanciare potenza ed efficienza, soprattutto negli scenari in cui più applicazioni e processi AI lavorano in parallelo. Non si tratta solo di numeri, ma di un approccio che guarda all’uso reale del PC, dove l’AI è sempre più coinvolta nel riconoscimento del contesto, nell’automazione delle operazioni ripetitive e nella personalizzazione dell’esperienza.

Tecnologia 06 Gen
Accanto alla produttività, AMD non ha trascurato il pubblico dei videogiocatori, è stato infatti annunciato il nuovo Ryzen 7 9850X3D, un processore progettato espressamente per il gaming, che promette prestazioni elevate nei titoli più esigenti. A completare il quadro arriva anche l’aggiornamento della tecnologia Redstone per il ray tracing, pensata per migliorare la resa dell’illuminazione e dei riflessi nei videogiochi senza penalizzare fluidità e tempi di risposta.
L’idea di fondo è che l’AI non sia più una funzione accessoria, ma un livello trasversale che attraversa ogni aspetto del computing personale. Tikoo ha parlato di migliaia di interazioni quotidiane tra utenti e PC, nelle quali l’AI può intervenire per comprendere meglio le esigenze, anticipare le azioni e rendere l’esperienza più naturale.