
AntiX è una distribuzione Linux leggera e facile da installare basata su Debian sviluppata specificamente per sistemi compatibili con Intel-AMD x86 (ne esistono due versioni, per i386 o x64).
L’obiettivo di antiX è quello di fornire un sistema operativo libero, leggero, pienamente funzionante e flessibile sia per i principianti, sia per gli utenti esperti di Linux.
Al momento antiX si presenta come CD Live installabile e tramite il tool incluso antix2usb è possibile creare anche una pen-drive avviabile persistente.

Esistono quattro versioni, che si distinguono a seconda del software incluso: una completa, detta full (circa 1GB), una base (meno di 750MB), un’altra minimale, detta core (meno di 450MB) e, infine, una versione net (appena 160MB) con i soli pacchetti necessari per l’installazione, da completare poi facendo il download e l’installazione del software che si desidera.
Come window manager fa uso di IceWM (vers. completa) o Fluxbox (vers. base), può funzionare con 128Mb di Ram a patto di avere un’area di Swap di almeno 256Mb e l’installatore ha bisogno di almeno 4GB di spazio sul disco. Sono comunque raccomandati minimo 256Mb di Ram.
Pur essendo basato su Debian, antix è totalmente priva di systemd e viene fornita con un kernel personalizzato, script personalizzati e un repository per migliorare l’esperienza utente.

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antiX-26 – Rilasciato il 21 marzo 2026
antiX è disponibile a 64 bit (computer costruiti negli ultimi 10 anni) o a 32 bit (computer molto vecchi o macchine più recenti, ma tieni presente che molti software non offrono più versioni a 32 bit).
antiX-26 include 5 sistemi di init: runit (predefinito), sysVinit, dinit, s6-rc e s6-66.
Ognuna di queste architetture è disponibile in 2 possibili “varianti”:
antiX-full (circa 2,1 GB) – 4 gestori di finestre: IceWM (predefinito), fluxbox, jwm e herbstluftwm, oltre alla suite completa di LibreOffice.
Adatto alla maggior parte degli utenti. Molte applicazioni preinstallate e il miglior supporto hardware.
antiX-core (circa 660 MB) – senza interfaccia grafica, ma dovrebbe supportare la maggior parte delle reti wireless.
Adatto a utenti esperti che desiderano partire da un’installazione minimale.
Download
Clicca per scaricare antiX-26-Full 64bit Clicca per scaricare antiX-26-Full 32bit
Clicca per scaricare antiX-26-Core 64bit Clicca per scaricare antiX-26-Core 32bit
Si consiglia di verificare il download prima dell’installazione
antiX-26
Codici MD5:
7262ee958cbcfcadae1a6d86ad2fe293 antiX-26_x64-full.iso
7adf6fb94c7fa67e86a2ee9c7c4129a0 antiX-26_386-full.iso
eddb4c569f8278cdaf1fac477edc990f antiX-26_x64-core.iso
335f21d314786d3e081d53965c898fe5 antiX-26_386-core.iso
sha256:
ea8926e517a2fd7fc6486981bc26c9dab474a226bbb28686f583cc36b49d6dae antiX-26_x64-full.iso
64289e3bd26459e7d1acaf702eb411729c3bed87b2c2ab4a3836ed042a97f8ce antiX-26_386-full.iso
de0dc55dea576c897eba345a0a0f1d8695fc1c4db5990b46efebe08bfbce9e22 antiX-26_x64-core.iso
2e48b34a180add989ddf93ed3d8928f932a6cdf3fd8e612c8ce673e6c867295e antiX-26_386-core.iso
Come creare una chiavetta USB avviabile con un’immagine ISO di antiX
Le immagini ISO possono essere scritte e avviate in modalità live da un CD, tramite installazione frugale su hard disk, da USB, ecc. Per sfruttare al meglio il sistema live di antiX, in particolare da USB, si consiglia di utilizzare il programma antiX/MX Live USB Maker o Rufus se si utilizza Windows per creare il CD. Se nessuno di questi programmi funziona, è possibile utilizzare altri strumenti di scrittura di immagini. Tenete presente che nella maggior parte dei casi il metodo utilizzato per creare la chiavetta USB live rende il supporto/immagine di avvio live di sola lettura e pertanto non consente di utilizzare tutte le funzionalità della chiavetta USB live di antiX.
Live USB Maker è preinstallato su antiX e MX. Per altre distribuzioni Linux è disponibile un’AppImage scaricabile da qui; tuttavia, al momento è disponibile solo per sistemi a 64 bit. Dopo aver scaricato il pacchetto, è necessario aprire la cartella Download, estrarre il pacchetto ed eseguire l’AppImage con privilegi di root (per leggere, scrivere, formattare e montare la chiavetta USB). I pacchetti .deb sono disponibili anche per il download tramite i repository di antiX o il codice sorgente su GitLab. Il file di aiuto o le istruzioni per l’utilizzo di Live USB Maker sono disponibili qui.
Le istruzioni e il download di Rufus sono disponibili sul loro sito web: https://rufus.ie/. Scaricare l’eseguibile ed eseguire il programma come amministratore dovrebbe essere sufficiente per avviare Rufus. Si consiglia di saltare l’opzione “Configura persistenza” in Rufus, poiché durante l’avvio live di antiX sarà possibile (facoltativamente) configurare la persistenza. Questa configurazione sarà più precisa.
In entrambi i casi è necessaria una partizione scrivibile, un nome di partizione valido, ecc. sono necessari per configurare i file di persistenza. L’utilizzo di altre opzioni che creano una partizione di sola lettura (ad esempio: dd) o un formato di partizione diverso (ad esempio: etcher) rende più difficile la configurazione che consente un maggiore utilizzo del sistema USB live antiX. La configurazione necessaria sarebbe paragonabile all’utilizzo di un CD live e al tentativo di ottenere la persistenza live. Anche se/quando funziona correttamente, mancheranno diverse funzionalità. Ad esempio: non è possibile rimasterizzare l’immagine di base. In alternativa, per utilizzare il sistema USB live completo su una chiavetta USB multiboot (o all’interno di un’installazione su un altro disco rigido), si potrebbe considerare la configurazione manuale di un’installazione frugale.